Magazzino Brancaccio STUDIO

1 Novembre 2018
Campostabile, Claudia Di Gangi, Vincenzo Ferlita, Loredana Grasso, Adriano La Licata, Gianfranco Maranto, Gabriele Massaro, Davide Mineo, Pietro Motisi, Umberto Santoro, Sergio Zavattieri e gli studenti del Master in Fine Arts della Zürcher Hochschule der Künste
dalle 12 alle 16

Giovedì 1° novembre, a partire da mezzogiorno, Magazzino Brancaccio si fa nuovamente catalizzatore di energie creative sul territorio, che attivano lo spazio per un pomeriggio soltanto.

Gli artisti Campostabile, Claudia Di Gangi, Vincenzo Ferlita, Loredana Grasso, Adriano La Licata, Gianfranco Maranto, Gabriele Massaro, Davide Mineo, Pietro Motisi, Umberto Santoro, Sergio Zavattieri incontrano gli studenti del Master in Fine Arts della Zürcher Hochschule der Künste.

Magazzino Brancaccio STUDIO è concepito come un’unica installazione ambientale, che nasce dal confronto con lo spazio, dal dialogo e da uno scambio fra gli artisti e le loro opere.


Magazzino Brancaccio STUDIO, 1 novembre 2018. Vedute dell’installazione. Foto: Sergio Zavattieri.
Campostabile, veduta dell’installazione. Foto: Sergio Zavattieri. 
Claudia Di Gangi, vedute della performance. Foto: Umberto Santoro.
Vincenzo Ferlita, vedute dell’installazione. Foto: Sergio Zavattieri.
Loredana Grasso, vedute dell’installazione. Foto: Sergio Zavattieri.
Adriano La Licata, vedute dell’installazione. Foto: Sergio Zavattieri.
Gianfranco Maranto, vedute dell’installazione. Foto: Sergio Zavattieri.
Davide Mineo, vedute dell’installazione. Foto: Alessia Cinà.
Pietro Motisi, veduta dell’installazione. Foto: Pietro Motisi. 
Umberto Santoro, vedute dell’installazione. Foto: Umberto Santoro.
Sergio Zavattieri, vedute dell’installazione. Foto: Sergio Zavattieri.

 

What’s next?

25 ottobre 2018
Tavola rotonda sulla legacy delle pratiche educative a Palermo.
A cura di The Classroom
Galleria Regionale Palazzo Abatellis, Palermo
dalle ore 17 alle 19 

Educazione e partecipazione: è possibile ripensare il formato Biennale d’arte contemporanea e attraverso quali pratiche? Giovedì 25 ottobre, alla Galleria Regionale Palazzo Abatellis, Magazzino Brancaccio presenta la sua storia incredibile. Incontro a cura di theclassroom.

All’interno del programma degli Eventi Collaterali di Manifesta 12 Palermo, the classroom si relaziona con l’istituzione internazionale come uno strumento discorsivo per discutere in pubblico della possibile eredità e continuità di progetti di arte e educazione attivi in città dopo la chiusura della biennale. Guardando indietro e soprattutto guardando avanti, quale potrebbe essere la legacy delle attività e produzioni culturali legate alla relazione tra arte e educazione?

Che ruolo hanno avuto e soprattutto avranno i progetti sviluppati sul territorio? Fino a che punto proprio queste realtà stanno rimettendo in discussione il formato e la natura stessa della Biennale?

Con: Sara Kamalvand (Hydrocity), Valentina Sansone (Magazzino Brancaccio), Evelina de Castro (Palazzo Abatellis), Yana Klichuk (Head of Education and Learning at the Manifesta Education Department), Laura Barreca (Museo Civico di Castelbuono), Maria Rosa Sossai (ALAgroup) e Roberto Albergoni (Direttore Fondazione Manifesta 12 Palermo). Introduce Paola Nicolin (the classroom, DOMUS).

 

 

 

Music for Amplified Toy Pianos

6 – 7 ottobre 2018
Workshop e performance. A cura di Robin McGinley
In collaborazione con Piano City Palermo 2018

John Cage, “Music for Amplified Toy Pianos”, 1960. Performed by: Aurora Arnetta, Marika Buzzilleri, Denise Li Puma, Cristina Radosta, Erminia Scaglia e Antonino Lo Cascio, Chiara Scimeca, Daniela Scimeca, Chiara e Martina Stira, Maria Taravella, Tommaso Vitrano, e Federica Zora.


© Piano City Palermo 2018 / Foto: Luca Savettiere.
Foto: Magazzino Brancaccio.

Ground Action Brancaccio

15 settembre – 15 ottobre 2018

“Ground Action Brancaccio” è un progetto di Ground Action per Magazzino Brancaccio che interviene sull’area limitrofa al Magazzino e avvia una serie di azioni su un terreno confiscato alla criminalità organizzata, un campo agricolo abbandonato sito in Via Fichidindia, in località San Ciro.

Un luogo controverso, emblematico della storia recente della periferia cittadina, segnata da episodi di speculazione edilizia e di riqualificazione urbana, che si mescolano a interessi di privati e istituzioni. Siamo a pochi passi dal Castello di Maredolce-La Favara, che in età arabo-normanna ha ospitato un giardino e un grande bacino.

Nel corso di una prima fase di ricerca sul campo, il collettivo di architetti e paesaggisti ha effettuato sopralluoghi e individuato i temi e le aree per un intervento che si conclude lunedì 15 ottobre, con “Brancaccio in cammino”, un evento pubblico e la partecipazione del quartiere.

Il terreno confiscato in Via Fichidindia ha una superficie complessiva di 11.616,00 mq ed è stato oggetto di procedura di trasferimento al patrimonio del Comune di Palermo nel 2011. L’area è stata successivamente concessa a titolo gratuito perché vi si realizzasse un nuovo Complesso Ecclesiastico intitolato al Beato Giuseppe Puglisi Martire. Il progetto della nuova chiesa, e dell’intero complesso, è stato approvato nel 2015. In attesa di recuperare i fondi necessari, ad oggi non è stato ancora realizzato.

Sono questi episodi che hanno ispirato Ground Action per un’azione collettiva sul paesaggio e, su invito del DARCH Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, ad attivare un percorso che si estende per tutto il quartiere di Brancaccio.

Lunedì 15 ottobre 2018, dalle ore 9 
“Brancaccio in cammino” è un’iniziativa di DARCHXManifesta12 Palermo, in collaborazione con: Associazione “Castello e Parco di Maredolce”, Centro di Accoglienza Padre Nostro, Istituto Francesco Orestano, Liceo Scientifico “Ernesto Basile”, Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Danilo Dolci”, Parrocchia San Gaetano, Ground Action e Magazzino Brancaccio.
Il percorso tracciato da “Brancaccio in cammino” valorizza le risorse culturali e ambientali del quartiere, nel quadro della trasformazione complessiva della Seconda Circoscrizione Comunale. Nasce dall’idea di una passeggiata di quartiere, tra il Castello di Maredolce e l’area limitrofa a Magazzino Brancaccio, un terreno confiscato alla criminalità organizzata.
“Brancaccio in cammino” prevede un intervento di Ground Action, che conclude una prima fase del progetto del collettivo di architetti paesaggisti per il Magazzino.
Ground Action è un collettivo di professionisti esperti nel campo dell’architettura, del paesaggio e delle arti, che si ispira a pratiche collettive, attive e partecipative della trasformazione dello spazio. Promuove la progettazione sostenibile, attraverso l’utilizzo e il riciclo di materiali di recupero e ha come intento la realizzazione diretta e concreta delle installazioni e di interventi performativi.
Via Fichidindia, Brancaccio. Foto: Ground Action.

Foto: Magazzino Brancaccio

Genuardi/Ruta: La danza dei giganti

15 – 23 settembre 2018
Opening event: venerdì 14 settembre, dalle ore 12 alle 18
Orari: lun-ven dalle ore 9 alle 13; il pomeriggio su appuntamento
 In collaborazione con Oltreoreto

Il duo di artisti visivi Genuardi/Ruta presenta un intervento site-specific concepito appositamente per Magazzino Brancaccio. In collaborazione con OltreOreto, rassegna di arte contemporanea e di rigenerazione percettiva urbana che si svolge a Palermo oltre il corso del fiume Oreto.

Una struttura imponente di circa venti metri traccia una diagonale che si espande in profondità, disegna motivi grafici e si accende con giochi di luce e movimento. “La danza dei giganti” si appropria del Magazzino e lo modifica, assecondando elementi connaturati nello spazio. L’intervento di natura pittorica, infatti, è parte di un’installazione ambientale, che si compone inoltre di un elemento sonico. Tutta l’architettura risuona per effetto di una serie di frequenze riprodotte elettronicamente. Questi suoni esprimono la frequenza di risonanza regolata dalla geometria dello spazio stesso.

Antonella Genuardi (Sciacca, 1986) e Leonardo Ruta (Ragusa, 1990) vivono e lavorano a Palermo.

Mostre recenti: 2018: “SIGNAL”, DOM art space, Palermo; “Tutto porto/ Lo spazio cristallino del tungsteno”, Palazzo Briuccia, Palermo; “Project Room(s)”, Castello di Carini; “Liber Fare”, Palazzo Ziino, Palermo/ Museo del segno e della scrittura, Torino; 2017: “La vita della mente”, Istituto Svizzero, Roma; “Supercella SS115”, Chiesa di Santa Maria del Gesù, Modica.

Suono: Ricardo Atienza e Robin McGinley.

Magazzino Brancaccio e Oltreoreto sono Eventi Collaterali Manifesta 12 Palermo


Genuardi/Ruta, La danza dei giganti, 2018. Acrilico su cotone, dimensioni ambientali. Vedute dell’installazione. Foto: Pietro Motisi.

Opening Performance 16 06 2018

Beni Confiscati: Architettura, Ideologia e Performance, a cura di Valentina Sansone, avvia processi di attivazione e riappropriazione di un bene confiscato attraverso pratiche musicali e performative con il coinvolgimento delle comunità locali.

Magazzino Brancaccio ospita un calendario di eventi e di attività autogestite aperte a tutti, che si svolgeranno continuativamente per 140 giorni (dal 16 giugno al 4 novembre 2018).

Parte della confisca Ienna insieme all’istituto scolastico che lo ospita, il Magazzino è stato aperto aperto al pubblico il 16 giugno 2018, per la prima volta dopo quasi vent’anni dal suo sequestro. Oggi rappresenta un nuovo servizio permanente, per il quartiere e per la città.

Per l’evento di apertura del progetto, il 16 giugno 2018, il collettivo di musicisti The Great Learning Orchestra (Stoccolma) ha invitato i compositori Tony Harris e Barry Russell (UK) a sviluppare forme partecipative di musica sperimentale destinate a proprietà confiscate a Palermo. Una nuova partitura, composta collettivamente da circa 100 performer, è stata presentata il giorno della riapertura del Magazzino.

La questione complessa della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata in Italia mette in luce limiti e potenzialità di una risorsa che le città non sono ancora in grado di assimilare. Quali sono i benefici di una partecipazione collettiva di questo immenso patrimonio, di cui solo a Palermo si contano circa duemila beni confiscati e destinati?

A marzo 2017, con la partecipazione di artisti visivi, operatori della cultura, insegnanti, giornalisti, studenti e attivisti, il progetto Beni Confiscati: Architettura, Ideologia e Performance ha avviato un’indagine preliminare su episodi di autogestione, di produzione culturale locale e sul patrimonio cittadino. Tutto questo ha portato all’identificazione di uno spazio e della sua storia, e a una richiesta specifica: la restituzione del bene alla comunità e la sua apertura al pubblico.

Music Curator e animateur: Robin McGinley (The Great Learning Orchestra)

Compositore e animateur: Tony Harris

Compositore e animateur: Barry Russell

The Great Learning Orchestra feat. Tony Harris e Barry Russell, performance in collaborazione con i partecipanti, 16 giugno 2018 Magazzino Brancaccio, Palermo. Per tutte le foto: Courtesy Luca Savettiere.